Cos’è il Web 4.0 e come arrivarci
Recentemente,
Web 4.0 è diventato
un tema di grande attualità. È l’esito di un percorso ormai più che trentennale caratterizzato prima dall’incremento di interattività nei confronti dello strumento virtuale, e poi da una diversa relazione con lo strumento stesso.
Ogni fase del percorso di Internet ha creato una certa discontinuità con il passato (si pensi all’impatto dei social network dell’era 2.0), con contestuali
nuove opportunità per operatori e imprese. Tra queste, la possibilità di rafforzare la relazione con i propri clienti, di cambiare le modalità di lavoro, di attrarre più persone a sé e di essere più efficienti. Siamo certi che sarà così anche con
Web 4.0, la nuova era di Internet che, adottando sinergicamente le tecnologie di frontiera, punta a rivoluzionare la relazione tra l’universo virtuale e colui che (da trent’anni) ne fruisce quotidianamente.
Prima, però, vediamo com’è evoluto Intenet nel corso degli anni.
L’evoluzione di internet fino ad oggi, tra definizioni e visioni “punto zero”
L’evoluzione di Internet fino al Web 4.0 ha conosciuto molte tappe. Agli albori c’era quello che oggi viene chiamato
Web 1.0, ai tempi considerato semplicemente come Web. Vennero sviluppati i primi siti internet, portali e servizi online rispetto ai quali gli utenti erano semplici fruitori di informazioni, senza possibilità di interazione diretta. Era il
web della comunicazione unidirezionale.
Il Web 2.0 e la comunicazione bidirezionale
Poi arrivò il
Web 2.0, caratterizzato dalla nascita e diffusione dei
social network e in generale di tutte le applicazioni web come
blog, forum e podcast che rendevano possibili
nuove forme di comunicazione partecipativa. Infatti, grazie allo sviluppo di questi nuovi strumenti, gli utenti iniziarono a comunicare e a interagire tra loro, a condividere contenuti in tempo reale, contribuendo alla generazione dei contenuti stessi. Da attore passivo
l’utente si trasforma in protagonista della creazione e gestione dei contenuti in rete, creando nuove logiche e nuovi processi in quello che possiamo definire anche come
web collaborativo.
L’ecosistema del Web 3.0
Di
web 3.0 si parla per la prima volta nel
2006, ed è caratterizzato da una serie di fattori più che da una nuova tecnologia in particolare.
La parola d’ordine è connessione.
- Web semantico: un ambiente virtuale in cui le informazioni e i dati sono collegati tra loro e organizzati in modo da poter essere elaborati automaticamente. In poche parole, un web in cui le macchine, oltre che leggere i contenuti, li interpretano;
- Intelligenza artificiale: nel Web entrano di diritto tutte le nuove tecnologie basate su intelligenza artificiale, in grado di interagire attivamente con gli utenti in modo quasi umano;
- Web potenziato: questo concetto fa riferimento a un aspetto sociologico per cui il web viene considerato il canale di comunicazione capace di influenzare la realtà in maniera decisamente superiore a qualsiasi altro media;
- Fusione dei poli: non vi sono più due poli distinti che interagiscono tra loro, l’utente e il web, ma si sono fusi in un processo di co-creazione continua;
- Web 3D: la trasformazione del web in ambienti tridimensionali sulla scia di “Second Life”, un concetto che ha dato origine al trend del Metaverso;
- Web come database: indica la possibilità di usare la rete come un enorme database ricco di informazioni, che le applicazioni possono facilmente fornire agli utenti e che migliorano le ricerche online.
Tutti questi fattori contribuiscono a caratterizzare il Web 3.0 come un’era in cui internet è entrato completamente e profondamente nelle nostre vite, diventando parte integrante di una quotidianità in cui
tutti sono sempre connessi, in ogni momento e ovunque.
Web 4.0, una nuova relazione tra reale e virtuale
Recentemente, Web 4.0 è diventato un trend degno di nota. Da quando Meta ha dirottato i propri sforzi di ricerca sul Metaverso, sforzi che si traducono in quasi 20 miliardi di investimenti ogni anno, il tema del
Web 4.0 o next-gen tiene banco quotidianamente. È un web che si costruisce giorno dopo giorno, e di cui si iniziano a intravedere le prime manifestazioni concrete.
Sicuramente, nel prossimo stadio del web
avranno un ruolo fondamentale le tecnologie di realtà aumentata e i Big Data. Si prospetta un’era in cui ogni individuo avrà un vero e proprio
alter ego digitale e dialogherà sempre di più con le nuove interfacce, come la domotica o le macchine intelligenti. Fa parte del quadro generale anche una visione piuttosto distopica del web, con
un controllo sempre maggiore delle informazioni che andrà a influenzare in modo significativo non solo il mondo digitale, ma anche la realtà che ci circonda.
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